Il tema dell’assegno unico previsto per il 2022 sta focalizzando l’attenzione nell’ultimo periodo, poiché consiste in una novità che potrebbe interessare a numerose famiglie.

Il suggerimento è di informarsi tramite un serio avvocato familiarista, che saprà darvi ogni dettaglio per ottenere le migliori condizioni attualmente a disposizione.

Vediamo quindi quali sono i parametri Isee da rispettare per poter presentare domanda e usufruire del bonus valido dal 7 mese di gravidanza ai 21 anni di età.

 

In cosa consiste l’assegno unico

 

Il provvedimento relativo all’assegno unico, valido dal 2022, è in realtà una sostituzione dei classici assegni familiari e di quello di natalità e nascita, unendo di fatto le situazioni in un unico versamento periodico.

Il valore di questo bonus dipende dal numero dei figli e dal valore dell’ISEE annuale, pertanto è soggetto a oscillazioni a seconda del suo variare.

Se il vostro reddito si trova al di sotto dei 15.000 euro, avrete la possibilità di usufruire del massimo del sostegno, in alternativa la cifra andrà diminuendo con la crescita di tale parametro.

Oltre i 40.000 euro si andrà incontro all’importo minimo, comunque disponibile per tutte le famiglie che presenteranno richiesta.

Per evitare di incappare in errori e bloccare l’iter burocratico, procrastinando l’arrivo del denaro, il suggerimento è di rivolgersi a un buon avvocato matrimonialista ed a uno studio legale, sempre aggiornato sulle ultime novità in termini di normativa e legislazione, per consentire ai propri clienti di ottenere il massimo dal punto di vista degli incentivi statali a favore della natalità.

 

Come richiedere l’assegno unico

 

Ogni famiglia avente diritto avrà la possibilità di richiedere il proprio assegno unico a partire dal 1 gennaio 2022, presentando domanda presso il sito dell’INPS.

Il suggerimento è di richiedere l’ausilio di uno studio legale con avvocato divorzista come quello di Stefania Cita proprio in questa fase, poiché vi verranno richiesti alcuni dati tecnici che è necessario specificare con attenzione per evitare di veder decadere il beneficio a seguito di errori.

L’importo massimo previsto è di oltre 1000 euro al mese ed è dedicato esclusivamente a quelle famiglie che presentano un ISEE al di sotto dei 15.000 euro in rapporto al numero di componenti del nucleo familiare.

Il periodo nel quale verranno erogati i bonus va da marzo a febbraio dell’anno successivo, pertanto ci vorranno alcuni mesi prima di ottenere la somma di denaro che spetta.

 

Quali sono i requisiti per ottenere l’assegno unico

 

Il primo passo da compiere per ottenere l’assegno unico prevede il calcolo dell’ISEE da parte di un centro competente, così che siano calcolate correttamente tutte le voci di spesa in entrata e in uscita e si possa arrivare a una cifra realistica che non possa essere contestata nel tempo.

Alcune categorie sono poi premiate rispetto alle altre, come ad esempio le giovani madri al di sotto dei 21 anni, che possono usufruire di una maggiorazione di 20 euro al mese indipendentemente dal loro reddito.

Con l’arrivo del terzo figlio, inoltre, le famiglie vedranno accreditarsi un importo che varia dai 15 agli 85 euro, ottenendo un ulteriore vantaggio rispetto a quello che spetterebbe in base alla nuova legge.

Dal 4 figlio l’importo sale di ulteriori 100 euro, mentre nel caso in cui entrambi i genitori siano lavoratori ma il parametri ISEE si mantenga molto basso, verranno aggiunti 30 euro a ogni pagamento.

Lo scopo è aiutare le famiglie in difficoltà con un intervento più massiccio e favorire una maggiore natalità in un paese che è tra i peggiori d’Europa in questo ambito.